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"Quando il Wii venne lanciato a fine 2006 sembrava destinato al ruolo di Cenerentola[...]. Invece ha dimostrato che il realismo della grafica digitale e l'inseguire Hollywood sono poca cosa rispetto all'immediatezza e alla facilità d'uso" Glen Schofield, general manager della EA  Ogni anno, il florido (nonostante la attuale crisi globale) mercato del divertimento videoludico fa i conti. Come vecchio appassionato (sono 26 anni che gioco a videogames...a partire da pong e i primi Nintendo "scacciapensieri") mi piace vedere come evolve questo mondo che se fino a quindici anni fa era considerato un mercato ancora secondario, oggi è uno dei pochi che riesce ancora a fare utili seguendo un mantra che per ora dà ragione all'industria del videogioco: "In tempo di crisi le persone stanno a casa. Solo dvd e videogames". Partiamo dai dati appunto. Nel 2008 il 60% delle console vendute nel mondo sono state quelle della Nintendo. A trainare il carro di questo successo sono state le due console della Casa di SuperMario: il bestseller Nintendo Ds, erede del gameboy (ah...quante partite a Tetris, Mario e Zelda) e la rivoluzionaria Wii. La DS è la console più venduta in assoluto, con 96 milioni di pezzi venduti. Alla Nintendo fanno sapere che la piccola tascabile punta al record dei record: quello del monolito nero più famoso del mondo dei videogames, la Playstation2, che con i suoi oltre 137 milioni di pezzi, è attualmente il maggior successo commerciale tra le console. Ma torniamo alla Wii e ai suoi "avversari" ovvero Playstation3 e Xbox 360. Al 2008 nel mondo sono state vendute 45 milioni di Wii (a proposito, io uso il femminile anche se mi fanno sapere che dovrei dire il Wii) contro i 28 milioni di Xbox 360(Microsoft) e i 16 milioni di Playstation3 (Sony). Secondo i dati, i "consumatori" (ma che brutta parola) hanno premiato la console Nintendo in maniera tale che le vendite di Microsoft e Sony, sommate insieme, non raggiungono quelle della Wii. Secondo il mio modesto parere, questi sono dati sorprendenti. Infatti, al suo lancio nel 2006, la Wii è stata sicuramente una scommessa rischiosa. Il mercato era dominato dalla Sony che nello stesso anno (precisamente a Novembre del 2006 in Giappone e successivamente negli USA e Europa) lanciava la sua console più potente, un vero cavallo di razza, la Plastation3, erede di quella Playstation2 che aveva prima raccolto l'importante eredità della PSone e poi aveva frantumato ogni record. Inoltre la Microsoft, l'anno prima, memore degli errori di adolescenza compiuti con la prima Xbox, aveva lanciato la Xbox 360, altra macchina di ultima generazione in grado di "mettere sul piatto" caratteristiche di eccellenza. E' ovvio che al suo arrivo, la Wii fosse vista come un Davide in mezzo a due Golia che mostravano i loro muscoli di pixel. Eppure... Eppure il tempo ha dato ragione alla Nintendo. Satoru Iwata, presidente Nintendo e artefice della svolta, ha sostenuto: "...la relazione fra Uomo e Macchina è solo una questione psicologica. La potenza dell'hardware non c'entra o c'entra solo marginalmente. Per conquistare le persone bisogna creare forme di interazione nuove[...]. Il che significa comprensibili in qualsiasi parte del mondo." Leggendo queste parole ho pensato se il signor Iwata avesse ragione. E sono arrivato ad una conclusione: Si! (che poi non ci vuole un genio per arrivarci visto che i dati di vendita parlano chiaro). Ma non solo. Il presidente della Nintendo e tutti coloro che hanno lavorato alla Wii, hanno reso possibile questa filosofica sfidando la teoria sulla quale si basava il mercato dei videogames prima dell'avvento di Wii e DS, ovvero quella di raggiungere un realismo grafico "raffaellesco" (chissà se non ho inventato un nuovo termine) e giochi sempre più vicini a veri e propri film (e in questo caso va ricordato come la computer graphica sia approdata al cinema non solo con gli effetti speciali ma con vere e proprie pellicole prodotte al 100% con questa tecnica, mostrando come i due mondi, cinema e videogames, si siano strizzati l'occhio). Ma perchè la Wii ha vinto? Cosa ha "di più" visto che sotto l'aspetto puramente tecnico non può assolutamente competere con le console di Sony e Microsoft? Bhe...intanto il prezzo. Proprio perchè "meno pompata" sotto il profilo dell'hardware, la Wii ha costi di produzione più bassi che di certo aiutano a sostenere il prodotto soprattutto in tempi di crisi come questi. Ma il vero punto di forza è dato dalla giocabilità della console Nintendo. Attraverso il suo Wiimote (e il Nunchuk quando serve) infatti il giocatore non colpisce/para/scia/corre/suona/combatte premendo dei tasti o "spolliciando" sui joypad, ma lo effettua riproducendo lo stesso gesto che compierebbe nella vita reale. Quindi se state giocando a Wii Sports Bowling, per fare strike dovrete compiere esattamente il gesto di lanciare una pesante palla da bowling (con l'unica differenza che il vostro wiimote non cercherà di spezzarvi tre dita). Se invece amate il Baseball allora il wiimote vi permetterà di fare homerun nel vostro salone ma sempre simulando il movimento che compiereste con una mazza di legno. E gli esempi sono tanti e vari. ConWii Fit ad esempio potete allenarvi a casa usando la Wii balance praticando yoga e altri esercizi. Insomma, con la Wii il mondo del videogames si è aperto strade fino ad allora sconosciute. E se Sony e Microsoft (e le altre case di produzione) puntano ancora molto sul classico videogames, la Nintendo ha dimostrato che allargando i confini del divertimento videoludico si ha successo. Personalmente ho compreso tutto questo proprio qualche mese che uscissero i dati di vendita che attestassero il dominio Nintendo e della vittoria di Davide contro i Golia. Non che lo abbia fatto snocciolando dati statistici o facendo elaborate ricerche di mercato. Niente di tutto questo. Mi sono guardato in giro (anche piuttosto involontariamente) e ho visto come il modo di intendere il videogames sia veramente cambiata fra le persone che conosco e non solo perchè lo dice qualcuno di famoso in qualche intervista. Come detto, sono un videogamer dagli albori di questa "Arte" (non mi nascondo definendola tale). Mi sono passate fra le mani diverse console e ho avuto la possibilità di giocare con altre di cui non ero proprietario. Ho giocato con diversi tipi di giochi, alcuni mi hanno esaltato altri mi hanno lasciato più freddo. Secondo la mia esperienza, con la fine del coin-up il mondo dei videogames è tornato ad essere un po' un mondo elitario...insomma fatto "per pochi" (che poi pochi non sono mai stati visto l'espansione che ha avuto il videogames). Infatti finchè il videogioco è uscito da casa ed è entrato nelle sale giochi, non era difficile vedere qualche nonno che accompagnava il nipote, provare a smanettare con joystick o volante di fronte ai famosi "cassoni di legno". Certo, non dico che fosse un appassionato, ma di certo il videogames era conosciuto da tutti perchè era fra la gente. Si poteva vedere un Coin-up nel bar, dal tabaccaio o nella saletta di fronte casa. Ovviamente tutti coloro che amavano i videogames già allora non si fermavano al solo coin-up. Nascevano infatti le prime console come l'Atari 2600 o il Philips Videopac per non parlare del NES (primo bestseller della Nintendo e vero e proprio mito fra le console), del Sega Megadrive (di cui ero un fortunato proprietario) antenati di Playstation, N64 o console meno fortunate come il Jaguar. Ma non solo console. Prima infatti era possibile divertirsi da matti con il Commodore64, il Vic20 e successivamente il mito Amiga 500. Insomma, il videogame entrava in casa ma diventava anche un mercato più di nicchia. Magari a scuola c'erano compagni con la vostra stessa passione, ma anche altri che ignoravano che esistessero giochi come Chaos Engine, Sensible Soccer, Cabal, Another World, Super Mario e chi più ne ha più ne metta. Ma perchè racconto tutto questo? Lo scrivo perchè negli ultimi anni (diciamo ultimi due anni) mi sono trovato a parlare con degli "insospettabili" che si erano avvicinati al mondo del videogame grazie alla Wii. Partiamo da un dato. In Italia la Wii (ma anche la DS) si è pubblicizzata bene e meglio delle console Sony e Microsoft. La Nintendo ha puntato su facce famose che venivano riprese mentre giocavano e si divertivano (magari recitavano ma lo facevano bene). Quindi famosi comici cercavano di colpire la palla a tennis, star del cinema di prima grandezza che allenavano la mente con Braintraining, campioni del mondo di motociclismo che guidavano macchinine contro vallette della tv. Sony e Microsoft puntavano su pubblicità senza dubbio accattivanti, con ritmi da cinema di azione, mostrando l'indubbia bellezza della grafica e del sonoro. Eppure, il pubblico a casa deve aver percepito i due messaggi in maniera diversa. Il giocatore appassionato infatti, sarà stato sicuramente stimolato dalla visione di immagini di forte impatto presentate nelle pubblicità di Sony e Microsoft. Ma la casalinga? Il giocatore della domenica? Quello che non ha mai pensato all'acquisto di una console? E qui il punto. Wii mostrava che ci si poteva divertire in famiglia. Che la nonna (come si vede in una delle sue pubblicità) poteva "legnare" il nipote a tennis o che anche un campione affermato come Simoncelli (campione 2008 della classe 250 di motociclismo) si divertiva da matto con Mario Kart. Di certo, i soldati realisticamente sporchi, i guerrieri ipertrofici e le immagini di mondi devastati non interessavano una buona fetta di coloro che guardavano la pubblicità. Io guardando le pubblicità dei giochi della Playstation3 o della Xbox360 mi leccavo i baffi, ma sono sicuro che più della metà delle persone che conosco...bhe...non erano minimamente interessate. Mentre la Wii ha presentato i suoi prodotti in maniera tale da appassionare chiunque. Mi sono ritrovato a spiegare a mia madre come funzionava la Wii e il bello è che me lo ha chiesto lei...; un collega di ufficio che mai aveva giocato ai videogames mi ha detto che si diverte un mondo a giocare con i figli. Due sorelle che conosco (34 anni una, 36 l'altra) si sono regalate la Wii per giocarci con gli amici con i numerosi party game presenti sulla console Nintendo ma anche per utilizzarla con Wii Fit. La mia ragazza, che mai aveva speso un soldo per i videogames...Ha comprato la Wii e ha fatto appassionare anche i suoi genitori. E questi sono solo alcuni casi. Ma spiegano meglio di mille dati cosa è riuscita a fare la Wii. Personalmente trovo Playstation3 e Xbox360 due macchine straordinarie. Non sono solo console ma vere e proprie "basi" di utilizzo ludico. Hanno raggiunto un livello tecnico di eccellenza. In questo momento se dovessi acquistare una console di nuova generazione (mi tengo infatti ancora la mia PS2 che mi garantisce divertimento, e perchè no, giochi a prezzi vantaggiosi) la scelta sarebbe ardua visto la qualità dell'offerta. Eppure, se veramente c'è stata una rivoluzione nel settore del divertimento videoludico è la console Nintendo a fare la parte di "Robespierre, Marat e Danton". Se Sony e Microsoft vogliono vincere la guerra delle console, sono sicuro che dovranno cominciare a camminare sul sentiero tracciato dalla Wii.
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